BLOG

Aurora Boreale

Aurora Boreale

La magia delle luci che danzano in cielo


Una delle domande che più di frequente mi viene posta durante i nostri viaggi nel Nord è quella a proposito dell’Aurora Boreale.

Con questo post vorrei quindi rispondere a tutti coloro che vorrebbero conoscere l’origine di questo affascinante e misterioso fenomeno che si può ammirare durante le lunghe notti polari.

Queste strane luci che danzano nei cieli nelle lunghe notti del Nord da sempre catturano la fantasia dell’uomo. Tante ipotesi e leggende si sono susseguite nei secoli per dare una spiegazione plausibile ad un evento tanto etereo e mistico.

Fu il filosofo e astronomo francese Pierre Gassendi ad introdurre per primo il termine Aurora Borealis. Aurora era la dea latina dell’Alba, mentre Borea è il vento del Nord.

Origine

Come spesso accade, tutto nasce sulla nostra stella.

Il Sole è un ribollìo (quasi) infinito di energia, con continue esplosioni ed eruzioni che danno origine al cosiddetto vento solare, un flusso di particelle cariche elettricamente (protoni ed elettroni) che vengono spinte in tutte le direzioni dello Spazio.

Il loro è un viaggio lungo e complicato, durante il quale incontrano pianeti (Mercurio e Venere) ostacoli e imprevisti. In prossimità della Terra, un’importante barriera è costituita dalla magnetosfera, una regione ben definita nella quale agisce l’azione del campo magnetico terrestre.

In corrispondenza del Polo Nord e del Polo Sud però il campo magnetico terrestre è più debole e alcune cariche riescono a passare e a dirigersi verso la ionosfera, una fascia della nostra atmosfera molto importante. Potremmo definirla come il luogo d’incontro tra la Terra e lo Spazio che si estende sopra la nostra testa tra i 60 e i 1.000 Km di altitudine.

Qui le cariche in viaggio incontrano le molecole di gas e gli atomi di azoto e ossigeno. Questo incontro non è neutro, ma avviene con un trasferimento di energia. Se tale energia è sufficiente, l’ossigeno e l’azoto possono emettere una luce nel campo del visibile, dando così origine all’affascinante Aurora Boreale.

Questo breve video rilasciato qualche anno fa da TED-Ed spiega molto bene e in modo semplice il processo che dà vita a queste sfavillanti luci colorate

Colore

L’Aurora Boreale può assumere diverse sfumature.

I fattori che ne determinano il colore sono:
  • L’energia posseduta dalle particelle del vento solare;
  • I gas che compongono l’atmosfera;
  • L’altezza nella quale si generano le aurore

In base all’altitudine l’aurora assumerà:

  • < 120 Km: un colore blu o viola;
  • tra 120 e 180 Km: verde scuro
  • > 180 Km: rosso intenso

Il colore più comune è il verde.


Questa tipica colorazione si forma quando l’ossigeno incontra elettroni ad alta energia, mentre quando si lega ad elettroni a bassa energia viene emessa una luce rossa.

Curiosità

Durante l’osservazione delle luci danzanti, può capitare di udire dei suoni, simili a dei sibili.

Si tratta di un fenomeno incredibile che contribuisce a rendere ancora più magico il nostro avvistamento. Questo sottofondo sonoro sembra essere causato da perturbazioni del campo magnetico terrestre locale.

Dove e quando

La zona dell’atmosfera terrestre in cui il vento solare incontra le molecole di gas – e quindi delimita il limite di visibilità delle aurore – è chiamato ovale aurorale ed è un anello che si trova generalmente tra i 60° e 70° di latitudine Nord e Sud.

I luoghi più indicati per vedere l’aurora boreale sono tutte le aree artiche, possibilmente lontano da qualsiasi fonte di inquinamento luminoso.

I principali paesi dove recarsi per ammirarla sono:


Il periodo migliore per vedere l’aurora boreale è Ottobre – Marzo.

No Comments

Post a Comment