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Un’opportunità da cogliere

È ora di iniziare un lungo viaggio


L’emergenza Covid-19, che in questo periodo sta attanagliando il nostro pianeta, ci ha messo di fronte ad una nuova, inaspettata, sfida.

Per la prima volta nella vita di tutti noi – e in maniera incredibilmente congiunta – ci stiamo sentendo mortali.

Non è una bella sensazione, ma non ci è concesso altro.

Eppure questa nuova presa di coscienza umana è il lato positivo dell’attuale situazione.

Una svolta sempre percepita, a lungo preannunciata, ma mai veramente immaginata. 

Se riusciremo ad interiorizzarla e farla nostra, avremo la possibilità di sopravvivere – e forse anche prosperare in un futuro migliore – altrimenti sarà la Fine.

In questi giorni, si sente spesso dire che i domani non saranno mai più come i domani di ieri

Il mondo sarà sicuramente diverso. Questo virus ci ha risvegliato da un lungo torpore, una comoda sonnolenza nella quale hanno vissuto almeno ben otto generazioni, ognuna delle quali convinte di essere padrone del proprio destino e di questo pianeta.

Ci è stato presentato il primo conto, quello dell’antipasto.

Dobbiamo decidere cosa fare: alzarci e scappare senza pagare (come abbiamo fatto finora), oppure finire in cucina. Ci è già stato consegnato il grembiule, rimbocchiamoci le maniche.

Finito di lavorare, saremo comunque gentilmente messi alla porta: non siamo più persona gradita.

Quattro passi nella lunga notte buia, un ultimo sguardo indietro al locale “Pianeta Terra” di via Lattea n.1; le ultime intermittenze dell’insegna prima che si spenga definitivamente.

La notte quest’oggi è lunga e noi non abbiamo alcun luogo dover poter riposare. Conviene mettersi subito in cammino.

Destinazione: una nuova Epoca

Sarà un viaggio non facile, impervio e sconosciuto, dall’esito tutt’altro che scontato. Non ci arriveremo ne a fine aprile, ne quest’estate, neanche l’anno prossimo: ci aspettano decenni di viaggio. 

L’importante, come in qualsiasi cammino, sarà partire. 

Nella nostra bisaccia dovremo portare con noi una nuova coscienza universale, connessa con tutti gli altri esser viventi del pianeta Terra.

Lungo il percorso scopriremo la bellezza di mondi paralleli.

Ogni viaggio fa paura: nelle lunghe notti prima di partire ci fanno visita i sogni più strani, la malavoglia si impossessa di noi e la rinuncia chiama. Siamo tentati dal tornare in quella vecchia locanda e provare a bussare un’ultima volta. Nessuno risponderà.

Come in ogni viaggio, il bello avviene un passo dopo il primo: nell’attimo in cui lo si realizza, l’apprensione dell’attesa sparisce. È tempo di compiere quel primo passo.

La società moderna non si era mai trovata ad affrontare una minaccia di questa portata. Il Covid-19 ci ha messo di fronte ad un’emergenza globale, attaccando ogni comunità senza distinzione alcuna.

Non dobbiamo interpretarlo come un caso estemporaneo, esso inevitabilmente fa parte di un discorso più ampio che riguarda la nostra impronta su questo pianeta. Siamo in pericolo, noi come tutti gli altri esseri di questa Terra.

Fa una strana impressione.

Quella di accettare di esser parte di un Tutto planetario, di un ambiente, di un territorio. È ora di fondersi con gli elementi, come gli uccelli che si librano sulle alte vette o i pesci nelle profondità marine.

Sta nascendo un Nuovo Futuro, una nuova coscienza collettiva, fatta di energie rinnovabili, tecnologie innovative, trasporto pulito, cibo sostenibile e politiche condivise.

Un futuro interconnesso e composto da un’unica folla di esseri viventi che abita una comune planetaria biosfera.

Addio “Ego”, benvenuto “Eco”.

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